Italia

Sicilia Sud-orientale On The Road

Self Drive

Formula Volo + Tour

9 giorni e 8 notti

Quotazioni disponibili da Maggio 2019 fino a Maggio 2020

Europa

Italia

a partire da 560 €

Cell. 338 2315748
Tel. 045 8341329
Email [email protected]

Morena Salvalaggio

Il tuo consulente
Vedi i miei viaggi

(1 voto)

Itinerario a un costo contenuto in una terra che regala una grande varietà di emozioni, alla scoperta della vera anima siciliana e del suo patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico, incontrando città dall'atmosfera coinvolgente, antichi borghi, siti archeologici, paesaggi incantevoli, vino di alta qualità e cibo dal sapore straordinario. 


PROGRAMMA


1° giorno: Città Di Partenza (volo) Catania

Città Di Partenza (volo) Catania .jpg

Partenza con volo per Catania. All'arrivo, ritiro dell'auto a noleggio e trasferimento al B&B.


Fate un primo giro per visitare la città, che regala una fisionomia speciale nell'utilizzo della pietra lavica per la costruzione di chiese, palazzi, monumenti.

Tutto è uniformemente grigio-nero, a iniziare da piazza del Duomo.


Da vedere il teatro Massimo Bellini, il complesso monumentale del monastero delle Benedettine, un ottimo luogo per comprendere che cosa abbia significato l'Etna per Catania, la chiesa di San Benedetto, la fontana dell'Elefante, la fontana dell'Amenanovia Crociferi, l'arco di San Benedetto, il parco archeologico greco-romano, stupefacente nel suo reticolo di sotterranei.


Entrate al Museo diocesano, giusto per ammirare il panorama della città all'ultimo piano.


Passeggiate lungo via Etnea per lo shopping, curiosate tra i banchi della pescheria vicino al duomo.


Da non perdere un arancino da Savia, di fronte ai giardini di piazza Bellini.


Se alla sera desiderata pesce straordinariamente fresco e di qualità a prezzi modici, potete andare in un locale tipico nei pressi dellapescheria, F.lli Vittorio SicilyFood.


Pernottamento (2 notti) a Catania all'Opera B&B (o similare).

2° giorno: Catania - Acicastello - Acireale - Giardini Naxos - Taormina - Catania (110 Km / 2h 10min)

Catania - Acicastello - Acireale - Giardini Naxos - Taormina - Catania (110 Km / 2h 10min).jpg

Partite per Acicastello, celebre borgo marinaro, e visitate il castello normanno, situato su un costone di lava che domina la piazza con la sua torre quadrangolare, cuore del castello e definita donJion, oggi sede di un museo civico, e alla chiesa Madre di Acicastello, che risulta di notevole interesse architettonico, oltre a essere arricchita dagli affreschi di Pietro Vasta (1697-1760).


Ripartite verso Taormina. Lungo il tragitto, non perdetevi il piccolo villaggio di pescatori di Acitrezza, molto affascinante per il paesaggio dominato dagli 8 faraglioni (le pile vulcaniche) e dalle scogliere laviche, davvero unico.


Raggiungete poi Acireale, un'elegante città barocca. Da vedere piazza del Duomo, su cui si affacciano gli edifici più importanti della città, la cattedrale, la basilica dei Santi Pietro e Paolo, la Loggia Giuratoria dallo stile squisitamente barocco e palazzo Modò, ex Teatro Eldorado.

Se siete appassionati di pupi siciliani, imboccate la via davanti alla cattedrale a fianco del palazzo Modò, al primo vicolo sulla sinistra, avanti 300 metri troverete il Museo dei pupi. Dovete suonare il campanello su un grande portone di legno e farvi aprire dal custode, sarà lui che vi  spiegherà ogni dettaglio sui pupi.


Dirigetevi quindi verso i Giardini Naxos, sito archeologico. Simbolo di questa località è la Nike, proprio in riva al mare, che simboleggia il gemellaggio con Calcide Eubea, comune ellenico situato nella Grecia centrale.

Da non perdere il castello di Schisò.


Arrivate infine a Taormina, antica anima greca. Lasciate la macchina al parcheggio Lumbi e prendete la navetta gratuita che vi porterà all'ingresso della città. Entrando da porta Messina si raggiunge il cuore medievale della città.

Poco lontano dalla porta troverete palazzo Corvaia e la seicentesca chiesa di San Pancrazio, che sorge sui resti di un tempio greco.

Da visitare anche la cavea dell'antico Odeon e la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria.

Nelle vicinanze la strada si amplia in piazza IX aprile, terrazza da cui potrete ammirare un ampio panorama, mentre la porta di Mezzo aperta nella seicentesca torre dell'Orologio conduce nella via dai caratteristici edifici ricchi di ornamenti ed elementi architettonici romanici e gotici. 

Risalgono all'epoca normanna il palazzo Santo Stefano e la Badia Vecchia.

Dirigetevi poi al famoso teatro ellenistico, simbolo della città ancora in uso: rimarrete affascinati dall'immensa bellezza di questo luogo come accadde a Johann Wolfgang von Goethe, quando nel suo viaggio in Italia lo visitò. 


A cena potete mangiare una pizza squisita o piatti di sapori tipici siciliani agli Antichi Proverbi a Nicolosi.

3° giorno: Catania - Etna - Noto (160 Km / 2h 40min)

Catania - Etna - Noto (160 Km / 2h 40min) .jpg

Dirigetevi verso Nicolosi, Etna versante sud fino al rifugio Sapienza.

Qui potete decidere se prendere la funivia arrivando a 2500 m e poi fare un'escursione a piedi con la guida fino ai crateri superiori, come il monte Escrivà eruzione 2001 o la torre del Filosofo a 2920 m, passando per Cisternazza e Belvedere a 2750 m.

Pppure, evitando la funivia e un'impegnativa escursione, potete visitare i crateri Silvestri che sono vicini, proprio a lato del rifugio, e sono comunque molto interessanti.


Partite poi per Noto. Lungo il tragitto potete fare una sosta al suggestivo faro di Capo Santa Croce ad Augusta.


Raggiungete Noto, situata su un altopiano che domina la valle dell'Asinaro, culla del Barocco siciliano e Patrimonio dell'umanità. Viene definita “il giardino di pietra”, e quando si cammina per le strade della città si capisce perché: palazzi, chiese, stucchi, decorazioni e fregi raccontano lo sfarzo che ha vestito la Sicilia nel Settecento.

La porta Reale segna l'ingresso al centro storico, attraversato dall'elegante corso Vittorio Emanuele; percorrendo il corso si incontrano tutti i più importanti monumenti e palazzi ottocenteschi, e su piazza del Municipio si apre l'imponente scalinata che porta al sagrato della cattedrale.

Merita una visita anche la chiesa di Santa Chiara.


Se il tempo lo permette, potete arrivare a Portopalo di Capo Passero, un borgo marinaro sulla punta più meridionale della Sicilia, che fa da spartiacque tra il mar Ionio e il Mediterraneo.


Da non perdere Scalo Mandrie con la tonnara di Portopalo, un affascinante monumento di archeologia industriale, simbolo di questo borgo e panorama unico dell'isola di Capo Passero che fa da sfondo.


Un'altra chicca da visitare è Marzamemi, un borgo di pescatori diventato uno dei principali luoghi di interesse turistico della Sicilia orientale.

Concedetevi un aperitivo in uno dei locali nella piazzetta e poi una cena al ristorante Campisi, molto interessante per prezzi e qualità del cibo; qui potete anche degustare e poi acquistare al negozio prodotti straordinari di loro produzione.


Pernottamento (2 notti) a Noto al Palazzo Tasca Guest House & Luxury Suite (o similare).

4° giorno: Noto - Vendicari - Siracusa - Noto (90 Km / 2h)

Noto - Vendicari - Siracusa - Noto (90 Km / 2h).jpg

Partendo in direzione Siracusa al mattino presto. Lungo il tragitto, fate una sosta all'oasi di Vendicari e godetevi il luogo: oltre all'antica tonnara, le spettacolari spiagge della costa ionica di Vendicari, Eloro, Marinelli, San Lorenzo e Calamosche, incastonata tra due monti che fronteggiano il mare.


Proseguite poi per Avola e ammirate la Cava Grande del Cassibile, un canyon naturale che scorre dal tavolato ibleo fino alla pianura costiera. Quella meridionale è affascinante vista dall'alto.

Visitate il centro storico e il Museo della mandorla.


Raggiungete Siracusa, dove echi di civiltà antiche aleggiano ancora nelle strade, e tuttavia il Barocco evidenzia la rinascita.

Neapolis, Akradina, Ortigia, Tyche ed Epipoli sono i quartieri della città antica.


Il viaggio alla scoperta di questa terra inizia da Ortigia, l'isola del capoluogo collegata da tre ponti alla terraferma. Qui di notevole interesse il castello Maniace, di epoca sveva, che domina l'estrema punta dell'isola, il passeggio Adorno, la fonte Aretusa, piazza Duomo, la fontana di Diana, Il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio, custodito presso la chiesa di Santa Lucia alla Badia (ingresso gratuito), le rovine del tempio di Apollo, trasformato prima in chiesa poi in moschea dagli Arabi e poi di nuovo in chiesa dai Normanni, il tempio dorico dedicato ad Athena e palazzo Bellomo, con un'architettura di chiara impronta con segni di interesse in stile catalano.


Attraversando uno dei tre ponti, si entra nella Siracusa della terraferma, fucina di grandi memorie storiche.

In macchina (dista circa 2,5 km da Ortigia) andate fino al parco di Neapolis per ammirare le origini millenarie della città con le sue grotte (latomie) utilizzate un tempo come prigioni. La più famosa è l'Orecchio di Dionisio, battezzata così da Caravaggio per il particolare effetto acustico, che fu fatta scavare dal tiranno di Siracusa per ascoltare i nemici imprigionati.

L'attrattiva più conosciuta è il teatro greco del V secolo a.C., il più famoso del mondo antico.

L'Ara di Ierone e l'anfiteatro romano scavato in una collina sono altre preziose testimonianze visibili all'interno del parco.

5° giorno: Noto - Ragusa - Modica (70 Km / 1h 40min)

Noto - Ragusa - Modica (70 Km / 1h 40min).jpg

Raggiungete Ragusa, che si può definire come due città in una: un fitto reticolo di scalinate e ponti collega Ragusa Inferiore o Ibla con Ragusa Superiore.

Simbolo della rinascita cittadina è il duomo di San Giorgio.

Imponente anche la facciata della cattedrale San Giovanni Battista, dominata dal campanile laterale alto più di 50 metri.

Molto suggestiva Santa Maria delle Scale, con il portale del XIV secolo.

Palazzi signorili riccamente decorati ingentiliscono le vie della città.


Raggiungete infine Modica per il pernottamento al Palazzo Beau B&B (o similare).

6° giorno: Modica - Scicli - Puntasecca - Licata (115 Km / 2h 10min)

Modica - Scicli - Puntasecca - Licata (115 Km / 2h 10min).jpg

L'abitato di Modica è situato in gran parte ai piedi della rocca sulla quale è abbarbicata la parte antica, segnata da pittoreschi vicoli, stradine e piccole scalinate.


Da vedere prima la parte più alta con la chiesa e il chiostro di Santa Maria del Gesù del XV secolo e la cattedrale di San Giovanni.

Salendo si arriva in uno dei punti più panoramici della città, chiamato Pizzo.


Nella parte bassa, a Modica inferiore, da visitare il duomo di San Giorgio e il duomo di San Pietro.

Poi fate una puntatina lungo corso Umberto all'Antica Dolceria Bonajuto per un assaggio del cioccolato di Modica

Modica è la città natale di Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura, la cui casa, ubicata sempre nella parate bassa, è stata una parte della sua vita ed è rimasta come l'ha lasciata, con i suoi ricordi e le sue foto.

Molto interessante e merita una visita anche la chiesa rupestre San Nicolò Inferiore, del XII secolo, vicino alla casa dell'artista.


Proseguite per Scicli, perla del Barocco siciliano e della costa ragusana. Anche qui le chiese da vedere sono molte: la chiesa di San Bartolomeo, la regina di Scicli, ma anche le chiese di Santa Teresa, di San Michele Arcangelo, di San Giovanni Evangelista.

Merita il palazzo Beneventano e poi non deve mancare la visita dell'ufficio del commissario Montalbano all'interno del Municipio.


Verso la costa, invece, proseguendo per Punta secca, si può arrivare alla casa Marinella di Montalbano a Santa Croce Camerina.


Raggiungete infine Licata per il pernottamento (2 notti) all'Ippocampo B&B (o similare).

7° giorno: Licata - Agrigento (valle Dei Templi) - Licata (25 Km / 1h 20min)

Licata - Agrigento (valle Dei Templi) - Licata (25 Km / 1h 20min).jpg

Spingetevi fino al faro di San Giacomo, elemento storico di particolare pregio e uno dei fari più alti in Europa.


Andate alla spiaggia Marianello, unica nel suo genere per la presenza di timpe, una parete di calanchi bianchi a ridosso dell'arenile, o ancora alla spiaggia di Molarella, suggestiva baia racchiusa tra due promontori rocciosi.


Di particolare interesse a Licata ci sono anche il Castel Sant'Angelo e il “fortino” di Falaride

Il centro storico è considerato un museo a cielo aperto grazie agli edifici in stile barocco e le ville in stile liberty.

Percorrete corso Roma, corso Umberto e corso Vittorio Emanuele partendo da piazza Progresso.

Da visitare la chiesa di Sant'Agostino e la chiesa patronale di Sant'Angelo.


Dirigetevi alla Valle dei Templi e visitate lo straordinario sito archeologico che comprende i resti dell'antica città di Akragas.


Raggiungete poi Scala dei Turchi, favolosa parete rocciosa che si erge a picco sul mare.


Al rientro fermatevi a Porto Empedocle, fonte di ispirazione di famosi scrittori, meta per chi cerca storia, arte e cultura.

Oltre ad aver dato i natali al grande drammaturgo premio Nobel Luigi Pirandello, è qui che è nato lo scrittore Andrea Cammilleri, ed è qui che sono stati ambientati i suoi romanzi tra “Vigata” e “Montelusa”, dove fa da sfondo la particolare bellezza della costa empedoclina con le ampie spiagge di Marinella e del Lido Azzurro.


Proseguite poi fino al castello Chiaramontano a Palma di Montechiaro, edificato nel 1353 su un costone roccioso a picco sul mare.


Rientro a Licata per il pernottamento.

8° giorno: Licata - Piazza Armerina - Caltagirone (105 Km / 1h 50min)

Licata - Piazza Armerina - Caltagirone (105 Km / 1h 50min).jpg

Dirigetevi a Piazza Armerina. Raggiungete e visitate Villa Romana del Casale, Patrimonio dell'Unesco, che custodisce mosaici pavimentali romani di pregevole valore.

Merita una visita anche il centro storico medievale della cittadina con la cattedrale, che sorge sulla sommità del colle, e il castello Aragonese del 1302.

Fermatevi a degustare il pane cunzatu e prodotti tipici siciliani in un localino-enoteca lungo le viuzze del centro, il SiciliArtetGusto, vicino al Municipio. Davvero una bontà.


Raggiungete Caltagirone, patria della ceramica smaltata.

Non potete perdervi la scalinata di Santa Maria al Monte, vero e proprio unicum con i suoi 142 coloratissimi gradini decorati dalle maioliche locali, che sale alla chiesa di Santa Maria del Monte.

Su piazza Municipio, ai piedi della scalinata, si trovano il palazzo Senatorio, oggi un caffè, la cattedrale, il ponte San Francesco decorato ai lati con maioliche locali.

Molto interessante è il chiosco della Curia Vescovile vicino alla chiesa di San Francesco d'Assisi.


Pernottamento a Caltagirone al Palazzo Aprile B&B (o similare).

9° giorno: Caltagirone - Vizzini - Catania (90 Km / 1h 20min) / Catania (volo) Città Di Partenza

Caltagirone - Vizzini - Catania (90 Km / 1h 20min) / Catania (volo) Città Di Partenza.jpg

Raggiungete Vizzini, paese natale di Giovanni Verga, padre del Verismo italiano, città barocca tra le più antiche della Sicilia.

Tra le attrazioni più famose vanno ricordati il duomo di San Gregorio Magno, la basilica di San Giovanni Battista, la Madonna Bianca, l'interno della chiesa Santa Maria di Gesù e anche la scalinata con le alzate in maiolica dipinta.


Trasferimento all'aeroporto di Catania e restituzione dell'auto in tempo utile per il volo di rientro in Italia.


DESCRIZIONE STRUTTURA



Le strutture sono tutte Bed & Breakfast vicinissimi ai centri d'interesse.



APPUNTI DI VIAGGIO



Parola di Sommelier:


In Sicilia non mancano di certo vino e cibo di qualità. Ce n'è per tutti i gusti, da piatti altamente elaborati a piatti semplici e gustosi.

I piatti come la caponatal'insalata di arancela parmigiana di melanzane, le alici al limone, le bruschette tipiche siciliane, la frittata fredda e i babbaluci sono assolutamente da assaggiare.


A Modica non perdetevi i piatti tipici locali: la scaccia e gli impanatigli.


Da gustare il pescespada alla stemperata, fritto e ripassato in una salsa di cipolla e capperi, il tonno fresco cucinato con pomodori peperoni e cipolla e la zuppa di pesce alla siracusana.

Ottimi anche i gamberi, le cicale di mare e le aragoste, ma anche il cuscus ai frutti di mare, la pasta alla carrettiera, i vermicelli alla siracusana, il timballo di maccheroni, la minestra di ceci.


Gustosi sono i pastieri imbottiti con carne tritata di agnello e capretto mescolata a formaggio e uova.


Ottimi anche i piatti preparati con carne di maiale e carni bianche.

Nella zona del ragusano sono da provare le costolette ripiene, la gelatina di maiale, il coniglio alla pattuisae il cappone in agrodolce.


Tra i formaggi c'è l'imbarazzo della scelta: ragusano DOP, caciocavallo ibleo, tumazzo medicano, canestrato e ricotta, tutti prodotti secondo antiche tradizioni.


Di rigore, invece, sono le ghiottonerie dello street food: gli arancini di riso, le mafalde siciliane, le ravazzate, la stigghiola, lo sfincione, pane e pannellepani ca meusapani cunzatu.


Il bello arriva con i dolci.

La pasticceria in Sicilia è sublime ed è ricca di prelibatezze, a partire dalla celebra cioccolata modicana, per non parlare della cassata sicilianadel cannolo, della granita ottima con panna e brioches e degli iris.

Interessante anche la preparazione dei biscotti, che spazia dai mustazzola, preparati con miele e mandorle, ai mpanatigghi, dai morbidi tarallucci ai biscotti di mandorla, ingrediente principe dei dolci siciliani.


Arrivando ai vini siciliani, grazie alla loro struttura e un buon affinamento, sanno esprimere una qualità molto interessante. Sono molti i vitigni autoctoni, ma troviamo anche una produzione con vitigni a carattere internazionale. Tra gli autoctoni a bacca nera troviamo il Nero d'Avola, il Frappato, il Nerello Cappuccio e Mascalese, il Pignatello, mentre a bacca bianca chi non conosce lo Zibibbo che ci dona il Moscato di Pantelleria, e ancora il Carricante, il Cattarato, il Grillo e l'Inzolia, la Malvasia di Lipari e il Moscato bianco.


Nella Sicilia sud-orientale, o meglio, nella zona che andrete a visitare, spiccano il Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG siciliana nella zona di Ragusa, ottenuto da uve Frappato e Nero d'Avola e caratterizzato da ricchi aromi fruttati, buona struttura, sorso morbido e suadente; spicca per eleganza, freschezza ed è eccellente per accompagnare i piatti di carne e di pesce, si abbina molto bene con spiedini e involtini di carne, carni bianche arrosto, tonno, ricciola e pesci importanti cucinati al forno.

Nella Val di Noto troviamo il Moscato di Noto e l'Eoro. 

Nella zona dell'Etna, troviamo vini con una forte caratterizzazione minerale e povera di calcare, poiché derivano da terreno vulcanico, come l'Etna Rosso-Nerello mascalese in purezza.

Anche il Marsala, vino liquoroso o fortificato molto elegante e complesso, deve essere assolutamente degustato in terra siciliana.


Altri consigli per andare a mangiare in qualche locale tipico.

Catania provate la trattoria Me Cumpari, dove il gioviale proprietario Turiddu tratta ogni ospite proprio come se fosse un “cumpari”, un amico del cuore, un mezzo parente.

A Taormina merita degustare un pranzo o una cena al ristorante Tischi Toschi, che propone una cucina semplice.

A  Marzamemi scegliete tra la Taverna la Cialoma o La Balata di Marzamemi.

Modica andate alla Locanda del Colonnello, dove lo chef propone piatti del territorio rivisitati con un pizzico di fantasia.



LA QUOTA INCLUDE



  • volo a/r
  • tasse aeroportuali (l'importo può variare fino all'emissione dei biglietti)
  • 8 pernottamenti con prima colazione
  • noleggio auto con chilometraggio illimitato
  • assicurazione medico-bagaglio


LA QUOTA NON INCLUDE



  • carburante, pedaggi, parcheggi
  • mance
  • eventuali tasse di soggiorno da pagare in loco
  • assicurazione annullamento (facoltativa)
  • tutto quanto non espressamente indicato in “La quota include”


Costi



Quota per persona in camera doppia da € 560

volo + 8 pernottamenti con colazione + noleggio auto


Il volo considerato è da Milano, ma è possibile partire da altri aeroporti.


Vuoi ricevere tutte le nostre offerte?
Iscriviti alla newsletter

Privacy

74 srl - P.IVA 04136790237 - [email protected]