Abbiamo appena finito di rimettere le palline dell’albero di Natale negli scatoloni e stiamo già pensando a Pasqua. Potremmo sembrare frettolosi, ma uno sguardo all’orizzonte è sempre saggio quando si tratta di viaggi, per non parlare della serenità di cui beneficia la nostra routine quando la certezza di una nuova partenza ci attende all’orizzonte. Per aiutarti a vagliare destinazioni o soluzioni di viaggio abbiamo raccolto qualche consiglio in vista della Pasqua 2017.

1. Gita di Pasquetta addio

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Sul web circolano calcoli precisi e relativi grafici: l’anno appena iniziato sarà generoso dal punto di vista delle occasioni di pausa, soprattutto per chi deciderà di sfruttare il periodo compreso tra il 15 Aprile e il 1° Maggio, che avrà la Pasqua proprio al centro. In pratica, l’idea di organizzare una gita di Pasquetta potrebbe sembrare ridicola, visto che con 8 giorni di ferie se ne avrebbero a disposizione 17 consecutivi di pace. Inevitabile allora chiedersi perché puntare a un weekend lungo quando si potrebbe concretizzare il sogno di una vacanza esotica. Per una volta potremmo disporre di una valida alternativa al periodo estivo per pensare a una partenza verso spiagge bianche o a un tour di gruppo, senza doverci aspettare un affollamento eccessivo o prezzi proibitivi, considerato che saremo lontani dall’altissima stagione di Natale e Capodanno o a quella di Ferragosto.

2. Pasqua sull’Isola di Pasqua?

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E’ assolutamente possibile, ma non è per nulla un viaggio low cost. Anzi. Tipicamente la visita di Rapa Nui (così la chiamano i locali) viene proposta come prolungamento di un tour del Cile, a cui appartiene, per almeno 14 giorni complessivi di viaggio. La durata contribuisce a far lievitare la quota a persona, insieme al fatto che si tratta di una destinazione di non facile approdo. Pensare di puntare a un tour dell’Isola di Pasqua tralasciando il resto della terra cilena sarebbe poco conveniente, prima di tutto per questioni logistiche: la visita di Rapa Nui è incentrata sulle località dove si trovano i moai, le celebri statue, e alcuni siti vulcanici e dura circa 4 giorni; per andare e tornare dall’Italia ci vuole altrettanto, per cui è il caso di sfruttare al massimo la durata e i costi del trasferimento e godersi l’intero Cile. E non è di certo un sacrificio passare dal Deserto di Atacama e dalla verde Regione dei Laghi, per arrivare fino alla Patagonia e al Parco Nazionale Torres del Paine.

3. Pasqua di tradizioni

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Dopo due proposte ambiziose, torniamo con i piedi per terra. Scegliere un viaggio è come scegliere il proprio uovo di Pasqua: il rischio di perdersi tra forme, colori e tipi di cioccolato è altissimo e, per evitare di trovarsi tra le mani qualcosa che già sappiamo non ci piacerà, bisogna avere ben chiari i propri gusti e i propri limiti di spesa. Certo l’idea di un lungo viaggio in una destinazione poco battuta ingolosisce, ma se i nostri budget e le nostre ferie non ce lo consentono, è controproducente intestardirsi ed è più salutare concentrarsi su soluzioni che calzino meglio sulle nostre possibilità. L’occasione di una lunga pausa, infatti, non cancella quella di optare per uno o più week-end lunghi. I tempi di trasferimento saranno necessariamente più brevi e, nel caso di un tandem di partenze, si potranno variare le tipologie di destinazione unendo, solo per fare un esempio, arte e natura.

A proposito di uova pasquali, gli appassionati potrebbero cogliere l’occasione per visitare qualche collezione: dall’Ovo Pinto di Civitella del Lago in provincia di Terni si può passare all’Eiermuseum di Wander Bertoni a sud di Vienna, oppure puntare al Museo Internazionale delle uova dipinte di Vama, nell’Ucraina orientale, o direttamente al Fabergé Museum a San Pietroburgo.