Se cammini per il centro di Alba e, quasi stordito dall’odore pungente, hai l’impressione di essere nel Medioevo, allora non ci sono dubbi: è il periodo della fiera del tartufo.

La Fiera del tartufo

Ogni anno la città ospita infatti la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba (dal 7 ottobre al 26 novembre 2017): in questo periodo il centro storico viene spogliato di tutto ciò che è moderno, insegne e cartelli vengono nascosti con sacchi di iuta e l’asfalto coperto di paglia, lungo le strade si susseguono bancarelle di artigianato e prodotti tipici, corpulenti omoni girano maialini allo spiedo, il vino scorre a fiumi.

Il centro di Alba durante la Fiera internazionale del tartufo

Poi però, se guardi meglio, torni subito al presente: davanti a ogni bottega di alimentari svetta un energumeno dall’inconfondibile stile security. E in effetti sono proprio quello che sembrano: addetti alla security. Ma di chi? Dei… tartufi, naturalmente!

Il tartufo bianco d’Alba

Il protagonista indiscusso della manifestazione è infatti il tartufo bianco d’Alba, che si mette in mostra in tutto il suo splendore (e odore) al Mercato mondiale che si tiene nel cortile della Maddalena, dove commercianti e “trifolao” (i cercatori di tartufo) esibiscono i loro tesori. Una curiosità: i maiali sono abilissimi nello scovare i tartufi, eppure i trifolao utilizzano il fiuto dei cani; i maiali infatti, quando trovano un tartufo, lo… mangiano!

Fai un giro in mezzo alle bancarelle del mercato, ma se vuoi comprare il prezioso fungo (già, il tartufo è un fungo, della famiglia delle Tuberaceae) assicurati di avere denaro a sufficienza, perché ha prezzi esorbitanti (€ 3500 al chilo, per esempio!), tanto da essere quotato al Borsino del tartufo. E non pensare di portarlo a casa in un sacchetto, perché non riusciresti a eliminare l’odore dall’auto e dalla tua persona per i successivi vent’anni: il tartufo va tenuto avvolto in un pezzo di carta assorbente all’interno di un barattolo di vetro chiuso ermeticamente.

Il protagonista indiscusso della Fiera internazionale del tartufo è il tartufo bianco d’Alba, che si mette in mostra in tutto il suo splendore (e odore) al Mercato mondiale.

Vini pregiati

L’ingresso al Mercato costa € 3,50. Se aggiungi € 9 vieni dotato di tasca con calice da tenere al collo e puoi degustare due vini alla Grande Enoteca.

Già, perché Alba è la patria del tartufo bianco, ma i vini della zona non temono confronti. Uno su tutti: il barolo. Se sei ad Alba, prenditi il tempo per raggiungere il paesino di Barolo, con il castello, il Museo del vino, ottimi ristoranti ed enoteche. Insomma, non perderti un calice di barolo bevuto a Barolo!

Alba è la patria del tartufo bianco, ma non perderti un calice di barolo bevuto a Barolo!

Come gustare il tartufo

Per assaporare al massimo il gusto e soprattutto il profumo del tartufo, non servono ricette elaborate. Anzi, più sono semplici, meglio è!

Precisiamo: “grattare” il tartufo non significa grattugiarlo, bensì tagliarlo a scaglie sottili con l’apposito attrezzo.

Il modo più veloce è grattare il tartufo sulla carne cruda all’albese (tagliata a fettine sottili e condita con olio, limone, sale e pepe).

Oppure prepara un uovo fritto all’occhio di bue e poi grattaci sopra il tartufo. Ti svelo un segreto: se per un paio di giorni metti l’uovo intero e il tartufo chiusi insieme in un barattolo, il risultato sarà eccezionale.

Un classico sono le tagliatelle all’uovo (meglio se i tipici tajarin, da pronunciare “taiarìn”, non alla francese, se non vuoi esporti al pubblico ludibrio) condite solo con burro e parmigiano, e poi con la solita grattata di tartufo.

Quello a cui non devi assolutamente rinunciare se sei ad Alba è una bella grattata di tartufo su un piatto di tajarin al burro

Se ami il formaggio, prendi una robiola (ideale la tipica robiola di Roccaverano), tagliala a metà orizzontalmente, togli lo strato superiore, gratta il tartufo, richiudi e dai un’altra grattatina. Va mangiato a temperatura ambiente.

Se alla fine della scorpacciata di tartufo ti rimangono pezzetti di “scarto”, non buttarli! Ammorbidisci un panetto di burro, mescola i pezzetti di tartufo, chiudi in un contenitore e metti in freezer. Fuori stagione potrai condire le tagliatelle con questo burro al tartufo fantastico.

Gustalo come vuoi, ma se ti trovi ad Alba devi provare il tartufo. Attenzione però: se sei al ristorante non grattare troppo, perché rischi di doverti fermare a lavare i piatti!