A maggio 2022 abbiamo proposto un contest di scrittura di viaggio: la storia (vera!) legata a 3-4 fotografie, capace di farci viaggiare con la fantasia sarebbe stata pubblicata come articolo sul blog di Racconti di Viaggio. Abbiamo selezionato il racconto di Simona Bendinelli!

 

Era un giorno di giugno quando decisi che la mia prossima meta sarebbe stata l’Africa. Tutti ne parlavano, nominavano questo mal d’Africa, e io ero estremamente curiosa di capire se esistesse realmente.

Così, in una calda giornata di agosto, con il mio zaino in spalla, sacco a pelo e tenda, sono partita per la Namibia, per quella che sarebbe stata l’esperienza più bella della mia vita.

Vivendo in tenda avevo la possibilità di fondermi con la natura e i suoi ritmi. Di notte, al freddo, avvolta nel mio sacco a pelo restavo ore ad ascoltare ogni minimo suono, dal barrito di un elefante che andava ad abbeverarsi alla pozza, al ruggito dei leoni intenti a cacciare, agli sciacalli e alle scimmie che nell’oscurità si avvicinavano incuriositi ad annusare le nostre tende.

Le mattine poi regalavano albe mozzafiato!

Una delle albe mozzafiato che regala l'Africa. La foto è scattata in Namibia,

Fotografia di Simona Bendinelli

 

Ricordo in particolare il giorno in cui andammo a conoscere una tribù indigena locale: gli Himba, popolo di pastori nomadi dal corpo ricoperto con una mistura rossa a base di burro, ocra ed erbe, e dalle acconciature piuttosto singolari.

Appena giunti al villaggio, dopo un appassionante “rally” in mezzo al nulla, il capo tribù ci accoglie e ci indica dove avremmo potuto dormire la notte stessa. Il piccolo villaggio era delimitato da uno steccato di legno, le capanne fatte di fango e sterco, noi avremmo dormito in uno spiazzo che il capo tribù purificò con un rituale “magico”, al di fuori dello steccato, e io, affascinata e incredula, in quel momento mi sentivo estremamente grata alla vita.

Piantiamo le tende e non appena cala la notte ecco arrivare un gruppo di giovani Himba che si esibiscono per noi con danze e canti intorno al fuoco, uno spettacolo!

Alla scoperta del mal d'Africa tra il popolo Himba, indigeno della Namibia.

Fotografia di Simona Bendinelli

 

Ed eccoci lì, dispersi in mezzo al nulla africano, sopra di noi il cielo più bello che io abbia mai visto, poi l’idea di accendere la radio della jeep e dare inizio a questo “scambio culturale”: ballare felici intorno al fuoco insieme a una tribù che non possiede nulla ma ha saputo regalarci il mondo, un mix esplosivo di due realtà che in un posto così e con un’atmosfera così azzerano tutte le differenze e diventano un’unica scatenata “tribù”.

Donna della tribù Himba, indigenza del sud dell'Africa: la Namibia.

Fotografia di Simona Bendinelli

 

Ci sono volte in cui nei miei sogni torno lì, rivivo quei momenti unici, di un’intensità e una semplicità sconvolgenti. Sì perché l’Africa è così, ti entra dentro, sotto la pelle, si impossessa di te e tu non puoi fare altro che arrenderti e lasciarti invadere da tutto questo.

Simona Bendinelli