Devozione, ricerca spirituale e penitenza sono ancora oggi forti motivazioni per mettersi in viaggio. I moderni pellegrini possono contare su tempi più brevi di trasferimento, maggiore sicurezza e costi di viaggio più accessibili, ma la ragione della loro partenza non è cambiata. Lespressione viaggi religiosicon cui si tende a classificare oggi i pellegrinaggi testimonia quanto questo andare si interfacci con forme di viaggio strettamente turistiche, condividendone gli strumenti organizzativi, ma non deve far pensare a un minor fervore dei pellegrini contemporanei. In realtà, aumentano le possibilità ma lo spirito del pellegrino resta fedele alla tradizione.

Tante tipologie di viaggi religiosi

Chi crede che la comodità dei tempi moderni non possa che spogliare il pellegrinaggio del valore penitenziale legato alla fatica del viaggio deve ricordare che ancora oggi è possibile mettersi in cammino, zaino in spalla, per raggiungere il proprio luogo sacro. La modernità, infatti, non sta facendo altro che aumentare le possibilità a disposizione, rendendo accessibile il pellegrinaggio anche a coloro che in altre epoche sarebbero stati ostacolati dalle condizioni di salute, di età o dalle possibilità economiche.

La modernità sta aumentare le possibilità a disposizione, rendendo accessibile il pellegrinaggio anche a coloro che in altre epoche sarebbe stati ostacolati dalle condizioni di salute, di età o dalle possibilità economiche.

Photo by Nick Castelli on Unsplash

 

I viaggi religiosi possono essere individuali o di gruppo, pensati per ununica comunità o per raccogliere pellegrini di provenienze diverse. Anche la dimensione spirituale del viaggio diventa una scelta del pellegrino, che può preferire maggiore o minore isolamento e individualità della propria esperienza di viaggio, mantenendo immutato il valore simbolico del pellegrinaggio, compiuto da più persone, verso una stessa meta e lungo percorsi condivisi.

Riscoprire lo spirito dei pellegrini

In origine il termine pellegrino indicava un viaggiatore umile, uno straniero, in cammino verso una destinazione sacra o, semplicemente, in una condizione di ricerca spirituale. Era quindi qualcuno che sceglieva di lasciare la propria quotidianità per mettersi in movimento, pronto a farsi carico delle difficoltà e dei rischi del viaggio, nella speranza di trovare salvezza o fortuna, comunque consapevole della propria estraneità rispetto ai luoghi che andava via via attraversando.

I viaggi religiosi possono essere individuali o di gruppo, pensati per un'unica comunità o per raccogliere pellegrini di provenienze diverse.

Photo by Max Kukurudziak on Unsplash

 

I viaggi religiosi quindi, oltre a mantenere viva una tradizione diffusa tra le principali fedi del mondo (cristiana, islamica, ebraica, buddhista) e rispondere a un bisogno spirituale individuale, offrono un approccio al viaggio che invita al rispetto dell’altro e sottolinea il potenziale trasformativo del mettersi in cammino, da cui ogni viaggiatore può trarre ispirazione.