Nuovo anno, nuova vita. È dai primi di dicembre che penso alla lista dei buoni propositi per il 2019 e, per abbassare il rischio sempre altissimo di disattenderli, ho deciso di concentrarmi solo su un tema, quello del viaggio.

Dopo una serie di “false partenze” ho trovato i miei primi tre comandamenti per il nuovo anno:

1) essere lungimirante e pianificare il coast to coast degli USA in moto, anche se al momento non so nemmeno prevedere l’anno effettivo di partenza;

2) smetterla di snobbare le città vicine a casa in nome di mete più esotiche, quindi andare a visitare Brescia in modalità “viaggiatore serio”. (La verità nuda e cruda è che sono stata presa per la gola da una taperia a due passi dal quartiere di San Faustino e abbisogno di una scusa altamente culturale per tornarci a brevissimo);

3) provare a perdermi nel Labirinto della Masone (il più grande labirinto esistente che si trova in provincia di Parma) per capire se è proprio vero che il mio senso dell’orientamento funziona a dovere e se, quindi, posso pensare in futuro di partire per un viaggio solitario in Alaska. Al capitolo “allenamento con gli orsi” penserò nel 2020.

Poi la curiosità ha preso il sopravvento e ho provato a indagare quali potrebbero essere i buoni propositi di altri viaggiatori.

Seconde possibilità

Per Eleonora il proposito è uno: dare una seconda possibilità a un luogo già visitato che le ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, Praga.

Per Eleonora il proposito è uno: dare una seconda possibilità a un luogo già visitato che le ha lasciato un po’ l’amaro in bocca. «I luoghi sono un po’ come le persone: non sempre la prima impressione è quella giusta, e con una conoscenza più approfondita ci si può ricredere». Quindi il suo buon proposito da viaggiatrice per il 2019 sarà dare un’altra chance a Praga.

Omonimie

Lucia è convinta che tutti i luoghi che ha visitato le abbiano lasciato qualcosa, proprio come lei ha lasciato in ciascuno di loro un pezzettino del suo cuore. Ma crede anche che per raggiungere alcune destinazioni si debba essere pronti, come nel caso dell’India, che si riserva quindi di visitare in futuro. Per il 2019 spera invece di riuscire a rivivere la sensazione “avvolgente” provata viaggiando in Centro America: «Non so bene come spiegare questa sensazione, ma ho bisogno di imbattermi in gente “calda”. Ricambiare il saluto di sconosciuti per strada solo per gentilezza, sedersi a un bar e vedere il tuo tavolo con una sola sedia diventare una tavolata nel giro di pochi minuti. Ascoltare i racconti, anche strappalacrime, delle persone del posto». In particolare, si ripromette di portare a termine il suo terzo viaggio a Cuba, l’isola dove ha sempre ritrovato se stessa, tra i luoghi e tra la gente, e di trasmettere tutto il suo entusiasmo per quest’isola a chiunque deciderà di seguirla.

Lucia si ripromette di portare a termine il suo terzo viaggio a Cuba, l’isola dove ha sempre ritrovato se stessa, tra i luoghi e tra la gente.

Pare che avere lo stesso nome non costringa agli stessi propositi, infatti una seconda Lucia mi sfodera questo trio.

1) Visitare almeno un paese in cui non è mai stata, perché chi ama ed è abituato a viaggiare è mosso innanzitutto dalla curiosità di scoprire posti, usanze e culture differenti, quindi il nuovo anno chiama un nuovo viaggio in un nuovo Stato.

2) Leggere più libri di viaggio, perché il viaggio può iniziare molto prima del giorno della partenza, attraverso la lettura di romanzi o guide sulla prossima meta. «Hai mai provato l’emozione di iniziare a fantasticare su quello che vedrai, assaggerai o su chi incontrerai solo sfogliando un libro?».

3) Uscire dalla sua comfort zone, perché se è vero che viaggiare consente di andare alla scoperta di luoghi, usanze e culture differenti, Lucia è convinta che il viaggio permetta anche di scoprire qualcosa in più di se stessi. «Si tratta di scegliere un’esperienza diversa dal solito, fuori dalla nostra routine e dalle nostre abitudini».

Sogni “elementari”

Lo studio della storia alle elementari pare abbia lasciato segni indelebili sulla popolazione dei viaggiatori: in tanti vogliono partire per l'Egitto.

Fin da bambino Giuseppe è stato affascinato dall’antica civiltà egizia, ne ha studiato la storia e i faraoni, sino a desiderare di imparare a decifrarne i geroglifici. Da adulto è riuscito a realizzare il sogno di visitare l’Egitto e racconta che è stato emozionante immaginarsi il corteo funebre sotto la piramide di Cheope ed entrare nella tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re. Poi 12 anni fa è nata sua figlia, alla quale ha trasmesso la propria passione per l’antico Egitto: «Ecco, nel 2019 mi piacerebbe tanto rivedere quei luoghi insieme a lei, e ritrovare nei suoi occhi la stessa emozione che ho provato io».

Lo studio della storia alle elementari pare abbia lasciato segni indelebili sulla popolazione dei viaggiatori. Anche Simona si ripropone di andare a visitare la valle del Nilo, le piramidi e i monumenti di epoca faraonica: «È un piccolo sogno che mi trascino da quando studiai l’antico Egitto in terza elementare, che poi è anche un desiderio del mio compagno e quindi direi che è un proposito da realizzare assolutamente!». Ma la sua lista di buoni propositi inizia con un tono più serioso: vuole “mettersi sotto” per migliorare il suo livello di inglese e superare così uno dei suoi più grandi ostacoli. «Lo dico ogni anno ma questa volta ci devo proprio riuscire!». In bocca al lupo Simona!

Romanticismi

C'è chi si immagina su un treno a vapore, seduto in un vecchio scompartimento in legno, mentre ascolta la vita degli altri e racconta la sua.

Ivano ama le canzoni di Franco Battiato. Ascoltando I treni di Tozeur si immagina su un treno a vapore, seduto in un vecchio scompartimento in legno, mentre ascolta la vita degli altri e racconta la sua. Senza suonerie da sentire e schermi da guardare, tranne quello a misura d’uomo del finestrino, dal quale osservare la vita lenta dei villaggi e lo scorrere dei paesaggi, «immutati mentre li attraversiamo e mutevoli nei nostri pensieri». Per il nuovo anno si ripromette di salire su quel treno: «Mi mancano i paesaggi, le parole che non diciamo e i finestrini che non ci fanno vedere solo le stazioni di partenza e di arrivo».

Vespai

Valentina limita i buoni propositi a uno solo: eliminare le piccole manie che precedono i suoi viaggi. O quantomeno contenerle, perché è come domare uno sciame di vespe. Per esempio, ha la paranoia che i ladri possano entrare in casa e rubarle il passaporto (e quindi la partenza!). Così passa dal nasconderlo nei posti più improbabili fino alla soluzione più drastica gli ultimi giorni: portarlo sempre con sé (i furti in casa sono più frequenti degli scippi?). Poi ha l’ansia da biglietto dimenticato, che placa stampando tutti i biglietti almeno in duplice copia (una da infilare nel bagaglio da stiva e l’altra in borsa), salvandoli sullo smartphone e in Google Drive. Anche dimenticare la fotocamera sarebbe terrificante, così per sicurezza la tiene sul comodino per tutto il mese precedente la partenza. Non me la sono sentita di chiederle quali strategie pensi di adottare…

Per chi pensa positivo

C'è chi è indeciso tra luoghi vicini e lontani, come l'autunno nel New England.

Sara è riflessiva. È dispiaciuta di non essere riuscita ad andare in Messico nemmeno quest’anno e scorre il calendario in cerca del mese perfetto. È talmente “convinta” che preferisce pensare ad altro: «Punto tutto sui luoghi più semplici». Che sarebbero? «Tipo il lago di Breis. Vorrei avvicinarmi alla fotografia di viaggio, quindi quale luogo migliore per iniziare? E mi sforzerò di fotografare me stessa più spesso, così mia madre la smetterà di chiedermi se sono certa di esserci proprio stata in quel posto lì…». Ma ride, come sempre, e questo le basta per volare dritta all’autunno del New England: «Ecco sì, i colori caldi negli Stati Uniti. Anche se finirò per ritrovarmi in Trentino…». La invito a pensare positivo, ma lei finisce per fare la secchiona: «Ha ragione Simona! Bisogna portare il proprio livello d’inglese all’eccellenza per potersi esprimere al meglio durante i propri viaggi».

Se ti aspetti che ti chieda in modo ammiccante «E tu, viaggiatore, quali buoni propositi hai?», hai colto nel segno: sarei curiosa di leggere i tuoi tra i commenti. Nell’attesa: auguri di un felice 2019, in viaggio!